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La pressopiegatura2018-09-05T08:24:08+00:00

La lavorazione delle lamiere e la tecnica della pressopiegatura

lavorazione lamiere roma pressopiegatura La piegatura è un processo produttivo che riguarda la lavorazione delle lamiere a Roma e che produce una forma a forma di V, forma U o canale lungo un asse rettilineo in materiali duttili, più comunemente lamiera. Le attrezzature comunemente utilizzate comprendono freni a scatola e fusti, pr2sse per freni e altre macchine presse speciali. I prodotti tipici realizzati in questo modo sono scatole come gli involucri elettrici e il condotto rettangolare.
Nel formare un freno a pressare, un pezzo è posizionato sul blocchetto di stampo e il blocco di stampo pressa il foglio per dar vita ad una forma. Di solito la piegatura deve superare sia le sollecitazioni a trazione che le sollecitazioni di compressione. Quando si effettua la piegatura, le sollecitazioni residue provocano la piegatura del materiale verso la sua posizione originaria, pertanto il foglio deve essere sovrastato per ottenere l’angolo di curvatura corretto. La quantità di schienale della molla dipende dal materiale e dal tipo di formazione. Quando la lamiera è piegato, si estende in lunghezza. La deduzione della curva è l’importo della lamiera che si estende quando è piegata misurata dai bordi esterni della curva. Il raggio della curva si riferisce al raggio interno. Il raggio di curvatura formato dipende dalle matrici impiegate, dalle proprietà chimiche dei metalli e dallo spessore del materiale. Nella lavorazione delle lamiere è importante definire i 3 tipi di flessione principali.
Ci sono tre tipi di flessione fondamentali su un freno a pressare, ognuno è definito dal rapporto della posizione dell’utensile finale con lo spessore del materiale. Un dado con uno strumento a forma di guida lunga con una punta raddrizzata che individua il profilo interno della curva è chiamato punzone. I fori sono di solito attaccati al foro della macchina dai morsetti e si muovono per produrre la forza di piegatura. Un dado con uno strumento a forma di guida lunga che ha un canale longitudinale concavo o V che individua il profilo esterno della forma è chiamato uno stampo. I fili sono di solito stazionari e si trovano sotto il materiale sul letto della macchina. Si noti che alcune posizioni non si distinguono tra i due diversi tipi di stampi (punzoni e stampi). Gli altri tipi di piegatura elencati usano utensili o macchine appositamente progettati per eseguire il lavoro.

Guida alle formule delle varianti nella lavorazione delle lamiere a Roma

Queste varianti possono sembrare spesso in conflitto tra loro, ma sono sempre le stesse formule semplificate o combinate. Ciò che viene presentato qui sono le formule non semplici. Tutte le formule utilizzano le seguenti chiavi:

Lf = lunghezza piatta del foglio
BA = indennità di piegatura
BD = deduzione della curva
R = raggio interno della curva
K = K-Fattore, che è t / T
T = spessore del materiale
T = distanza dal viso interno alla linea neutra [6] A = angolo di curvatura in gradi (l’angolo attraverso il quale il materiale è piegato).Eppure piegare la lamiera è un processo complicato e difficile per la presenza di lotti variabili che rendono quasi impossibile ottenere pezzi perfetto al primo tentativo e risparmiare quindi tempo e materiale. La causa è l’elevata differenza di risposte che la lamiera presenta alla piegatura e che sono differenze di colata, dimensionali, di taglio o di lavorazione. Tutto questo rende ogni pezzo unico.

La piegatura secondo Lamawaterjet

In Lamawaterjet adottiamo sistemi in grado di compensare le deformazioni della macchina e fornire in tempo reale la misurazione dell’angolo ottenuto, una soluzione davvero utile a chi vuole sia il prodotto di qualità sia non vuole ridurre i margini di precisione. Un altro vantaggio della lavorazione e della piegatura effettuata in Lamawaterjet è la precisione nelle tollerane dimensionali, ma anche una buona estetica del prodotto finito. Quando poi ad essere lavorato è un materiale costoso come ‘l’acciaio inox o la lamiera preverniciata ecco che adottiamo ulteriori attenzioni e utensili appositi perché per noi ogni pezzo danneggiato è una perdita di tempo ed uno spreco di risorse.

Il ritorno elastico

Si definisce con questo termine un avvenimento naturale che deriva dall’elasticità del materiale che permane dopo aver rimosso la forza di piega e negli acciaio alto resistenziali porta a un angolo di recupero compreso anche tra i 10 e i 25°. Un modo per compensare ciò è piegare il profilo con un angolo più acuto, che sarà quello desiderato dopo l’effetto elastico e si ottiene mediante sovrapiegaura. Si tratta però di un processo a tentativi in cui si piega il campione, lo si misura e lo si corregge per poi passare al successivo sperando di ottenere le stesse caratteristiche. Il tutto porta anche a un discreto spreco di tempo e materiale anche se sul mercato esistono strumentazioni per la lettura dell’angolo di piega che sono sempre più affidabili e basate su sensori ad alta tecnologia.