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Ossitaglio e taglio al plasma2018-09-05T08:31:09+00:00

Ossitaglio e taglio al plasma nella lavorazione delle lamiere

Ossitaglio e altre tecniche innovativeIn alternativa alla cesoiatura sono state introdotte, in tempi relativamente recenti, tecniche di taglio che impiegano forme di energia mai utilizzate prima (come per esempio il laser o il getto d’acqua), oppure utilizzano in modo nuovo forme di energia note già da tempo. Lo sviluppo di questi nuovi metodi di lavoro è favorito, oltre che dall’evoluzione tecnologica di macchine e impianti, dall’uso sempre più frequente di materiali ceramici, sinterizzati, leghe speciali, materiali compositi e polimeri ad alte prestazioni. Le forme di energia più utilizzate sono essenzialmente quella termica (ossitaglio), quella elettrica (plasma e laser) e quella meccanica (azione erosiva di getti di acqua contenenti, in certi casi, particelle di abrasivi – waterjet)..

L’ossitaglio, una nuova tecnica nella lavorazione delle lamiere

L’ossitaglio è la tecnica meno recente tra tutte quelle non tradizionali e sfrutta il calore di una fiamma prodotta da una miscela di ossigeno e acetilene per mezzo di un cannello simile a quello impiegato per la saldatura ossiacetilenica. Il cannello è dotato di una punta con un ugello centrale dal quale esce l’ossigeno e di fori concentrici dai quali esce l’acetilene. L’ossitaglio è utilizzato soprattutto per tagliare acciai comuni, anche di grande spessore. Il cannello può essere usato manualmente o montato su pantografi.

Il taglio al plasma

Le lavorazioni con il plasma, utilizzano un getto di gas (in genere una miscela di idrogeno e azoto) che, inviato in una torcia di struttura opportuna, viene ionizzato grazie all’ elevata temperatura prodotta da un arco elettrico o dall’ azione di un induttore ad alta frequenza. Le principali caratteristiche del taglio al plasma consistono nell’essere un sistema molto versatile, tanto da essere impiegato per vari tipi di materiali, compresi i metalli non ferrosi; inoltre, non produce surriscaldamenti del materiale e quindi deformazioni ed è veloce e preciso. I moderni sistemi di taglio al plasma sono gestiti da computer che utilizzano programmi specifici. Normalmente questi dispositivi sono montati su banchi orizzontali equipaggiati con pantografi (plotter) che supportano le unità di taglio (cannelli)
Lo sviluppo dei generatori laser, nella lavorazione delle lamiere a Roma ha aperto la strada a importanti applicazioni industriali, soprattutto nel taglio della lamiera. Studi avanzati stanno sviluppando e proponendo tecnologie capaci di tagliare anche altri materiali come la ceramica, il vetro, i materiali compositi, le materie plastiche e le gomme. Il taglio laser consente di operare con grande precisione e notevole velocità di taglio. Grazie all’elevata temperatura del raggio, è possibile tagliare lamiere con spessori fino a 20 mm. Lo strumento del taglio laser è analoga a quella per il taglio al plasma: anche in questo caso l’apparato può essere montato su un braccio robotizzato e può quindi tagliare non solo elementi piani, ma anche elementi tridimensionali. Grazie alle loro prestazioni decisamente superiori, gli impianti per il taglio laser, pur essendo molto costosi, stanno soppiantando quelli per il taglio al plasma.
La Calandratura è quel particolare processo industriale in cui, si trasforma una lamiera o altro materiale come la plastica dalla sua forma originale ad una lavorata, o piegata, dando alla stessa un effetto curvo con un raggio deciso precedentemente la lavorazione.
Per applicare questo tipo di piegatura si usano dei macchinari, provvisti di cilindri rotanti nei quali è fatto scivolare il foglio metallico (lamiera).
Gli usi di questa particolare tecnica sono diversi: dalla piegatura e curvatura di tubi a sezione circolare, rettangolare e quadrata per la costruzione di gasdotti, ponti, gallerie, barriere antirumore.
Oppure la piegatura e calandratura di lamiere con forma cilindrica o conica per costruire serbatoi, passando alla calandratura tridimensionale, per la costruzione di scale elicoidali.
La punzonatrice idraulica in Nostra dotazione, grazie ad una interfaccia di programmazione CNC intuitiva e grazie alla possibilità di utilizzare un multitool e svariati tipi di punzoni, ci permette, non solo di effettuare differenti lavorazioni, ma anche di abbassare notevolmente i tempi di produzione e di conseguenza i costi.
Con tale utensile riusciamo ad esempio a realizzare forature ed asolature di differenti tipologie e forme, su pannelli in lamiera di vario tipo con spessori che vanno da 0,8mm ai 5mm.