Plastica2018-09-05T08:05:09+00:00

Il taglio ad acqua su materiali plastici

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Il taglio ad acqua consente al cliente di ottenere una qualità di taglio che il taglio laser, per esempio non potrebbe garantire minimamente. Questo perché la temperatura del laser provoca una piccola abrasione laterale rispetto al punto di taglio tra il laser e la plastica. Il taglio waterjet permette una lavorazione ottimale per qualsiasi materiale plastico, i suoi vantaggi sono la facilità con la quale si programma il lavoro e nella calibrazione delle macchine per il taglio in relazione al basso costo, completamente automatizzato. Possiamo tagliare diversi spessori di plastica, che variano da millimetri a diversi centimetri. Lavoriamo con temperature più basse rispetto a quelle delle macchine del taglio laser, mantenendo quindi un livello di alterazione della plastica decisamente più basso. Realizziamo tagli sia su materiali semilavorati che su materiali già precedentemente sottoposti a verniciatura. Il getto utilizzato è talmente sottile e potente che non provoca nessuna alterazione neanche nelle sottilissime pellicole di quella vernice applicata a materiali termoplastici. In linea generale si possono tagliare tutti i piani bidimensionali e tridimensionali, e qualsiasi solido in plastico possiamo tagliarlo con estrema accuratezza e massima precisione.

Il taglio ad acqua sulla plastica: da usi domestici a usi industriali

Le materie plastiche sono considerate materiali organici ad elevato peso molecolare, costituite da molecole con una catena lunga, che determinano delle caratteristiche dei materiali stessi. Possiamo dividere i materiali polimerici in plastiche:
Termoplastiche: sono malleabili, sotto l’azione del calore, possono essere modellati e formati in diversi oggetti finiti, e poi in seguito tornano a essere rigidi, processo che può essere ripetuto diverse volte.
Termoindurenti: questi materiali induriscono per effetto della reticolazione, dopo questa fase non tornano più morbidi.

Ci sono poi i materiali plastici definiti elastomeri a cui dedichiamo un approfondimento speciale dato il loro ampio utilizzo nell’industria e alle caratteristiche peculiari che possiedono.

Gli elastomeri e le loro proprietà

Tra i materiali che si possono tagliare ad acqua ci sono gli elastomeri, caratterizzati da elevata elevata deformabilità ed elasticità.
Dalla combinazione di tali elementi possiamo ottenere fibre, resine e gomme. Le caratteristiche convenienti delle materie plastiche rispetto ai materiali metallici e non metallici sono l’enorme facilità di lavorazione, l’economicità, l’isolamento acustico, quello termico, elettrico, e anche meccanico (vibrazioni), la resistenza alla corrosione e l’inerzia chimica, nonché l’idrorepellenza e l’inattaccabilità da parte di muffe, funghi e batteri. Quelle svantaggiose sono l’attaccabilità da parte dei solventi (soprattutto le termoplastiche) e degli acidi (in particolare le termoindurenti) e scarsa resistenza a temperature elevate. Ricordiamo che numerosi sono i vantaggi della lavorazione waterjet, un’elevata velocità di taglio ad acqua, un’alta precisione, riusciamo a tagliare gli angoli senza lasciare sbavature, staffatura minima del pezzo, come per esempio lettere per insegne alla massima velocità.

Nel dettaglio con elastomero si indicano sostanza naturali o sintetiche con particolari proprietà chimico-fisiche che sono, ad esempio, tipiche del caucciù o gomma naturale e la più importante di questa è la possibilità di essere deformati e allungati più volte ritrovando poi la loro dimensione e forma a riposo. Si modellano tramite le tecniche dell’estrusione o stampaggio a caldo e fanno parte dei cosiddetti polimeri, suddividendosi a loro volta in elastomeri termoplastici ed elastomeri termoindurenti.

Elastomeri termoplastici e termoindurenti

I primi, introdotti in commercio negli anni ’60, dono copolimeri di stirene e butadiene ma anche poliolefine e co-poliesteri che se stampati assumono la condizione di transizione vetrosa e ben si prestano ad essere rimodellati. Invece gli elastomeri termoindurenti si creano legando tra loro le catene di polimeri grazie a reattivi chimici che agiscono a una determinata temperatura e pressione: tale processo viene chiamato comunemente vulcanizzazione e la modifica della struttura porta il materiale ad acquisire proprietà termoindurenti. E’ quindi impossibile rimodellare il pezzo una volta che il processo di vulcanizzazione si è completato. In Lamawaterjet siamo oggi specializzati nel taglio ad acqua di tutti i materiali plastici.

Da dove nasce la plastica

Abbiamo qui visto i vari tipi di materiali plastici oggi disponibili in commercio, ma cosa è la plastica e da dove ha origine? Possiamo dire che le materie plastiche sono costituite da materiale organico con un alto peso molecolare, ovvero da una catena di macromolecole che danno a questo materiale le sue caratteristiche e peculiarità tecniche. In particolare i polimeri più noti nascono dalla lavorazione di sostanze derivate dal petrolio ma possono essere composti anche  a partire da altre fonti. Infine la materia plastica è costituita o da polimeri puri oppure miscelati con additivi e altri elementi. Scopri di più sul nostro sito.